CHILD IN TIME - Bambino, col tempo
(tratta da "In Rock" dei Deep Purple datato 1970) - Sapete dove dovete ficcarvela la guerra?
"Dolce bambino, col tempo
vedrai la linea,
la linea tracciata
tra il bene e il male.
Guarda il cieco
che spara sul mondo
proiettili che volano
e esigono un tributo di morte.
Se sei stato cattivo,
e scommetto, perdio, che lo sei stato
e se sei stato colpito
dal piombo che volava
faresti meglio a chiudere gli occhi
e chinare la testa
e a aspettare il rimbalzo."
"Iraq. Nove bambini morti nell'esplosione di un ordigno nel sud." Bassora - 14/05/2003
«Un rapporto pubblicato lo scorso febbraio da "The Guardian" ha stimato che il numero di morti causate da questi incidenti si aggirino tra 1300 e 8000. Una indagine conferma ora quanto temuto da molte agenzie umanitarie, ovvero che il numero delle «vittime indirette» superi di gran lunga quelle dovute ad attacchi diretti. Almeno 20 mila afghani hanno perso la vita indirettamente a causa di attacchi americani.» The Guardian - 20/05/2002
IN ROCK - Deep Purple
1970 - Harvest Records/Warner Bros. - produz. Deep Purple
La vaniglia intraprese un lungo discorso con il metallo, costui era allo stato puro, non ricordava bene il termine ma forse era zinco. L'elevata massa atomica e l'alta densità di quest'ultimo lo costrinsero a sublimare i passaggi che normalmente decide di prendersi con le spezie fragili. Si scrutarono avidamente e capirono che era arrivato il momento! L'apoteosi fu raggiunta proprio nel momento in cui dall'alto la vaniglia passo soavemente i propri umori sul levigato e pesante zinco. L'amalgama formatasi era nera e densa, impossibile vedervi attraverso. Si sentì lieve ma sempre crescente il suo alito di vita...esisteva! E oltretutto aveva bisogno di un nome, lo desiderava, ormai aveva la consistenza giusta e per concedere ai posteri l'alto privilegio dell'utilizzo propose ai discendenti il suo segno di riconoscimento..."IN ROCK"!
COME TASTE THE BAND - Deep Purple
1975
"Monumentale" album della compagine inglese che nel 1975 sbaragliava tutti vendendo milioni di copie nonostante l'allontanamento del chitarrista, nonchè leader carismatico del gruppo, Ritchie Blackmore. Questo è infatti il primo album del dopo Blackmore, sicuramente leggendario e maledetto chitarrista, ma azzarderei meno incisivo del giovane Tommy Bolin che con la sua freschezza esecutiva e spiccata capacità compositiva aggancia (questo è il termine esatto) in questo album tutte le note possibili e immaginabili racchiuse in una chitarra elettrica con sei corde e le rende sferzanti fiammate sonore, regala assoli da capogiro e da febbre alta, molto alta, dopo averlo ascoltato. E' un prodigio della natura! Peccato che muore precocemente, mentre promuovono l'album in giro per l'universo allora conosciuto, il 4 dicembre '76 alle 3 a.m. La band in questo album è composta dai soliti Hughes e Coverdale in qualità di voci soliste e il primo anche bassista, Jon Lord alla tastiera/hammond e Ian Paice alla batteria. Specifico la formazione per questo album perchè i Deep Purple l'hanno spesso cambiata a volta quasi completamente. Passando alle singole canzoni, si inizia con "Comin' home" che, noncurante dello spazio metrico/ritmico che la musica solitamente donava in quel periodo, raggiunge velocità psichedeliche che feriscono indelebilmente le percezioni sensoriali, da curare l'assolo di chitarra del giovane Bolin che con questo presenta il suo bigliettone da visita al mondo intero. Passando dal secondo brano "Lady Luck" che mantiene i canoni classici del blues-rock concepito oltre Manica si arriva a "Gettin' Tighter" che con il giro di accordi iniziali della chitarra trasferisce il brano sul pianeta Venere e regala virtuosismi vocali di Glenn Hughes che supera di gran lunga il collega Coverdale. Peculiarità del brano l'intermezzo funky che rende il gruppo pioniere del genere Progressive (quindi assemblaggio di più stili in un solo pezzo) che negli anni '80 spopolerà. Nell'album è presente il brano "Drifter" che ricalca molto il genere dei Deep Purple pre-Bolin e conferma il marchio stilistico che ormai spopolava già da qualche anno in Inghilterra; sul finire rallentamenti e improvvise accelerazioni spiegano ai fans come dopo qualche anno il Rock si sarebbe evoluto in tal senso. Considerevole "Love child", brano sperimentale quasi in ritardo (o forse in anticipo visto il largo uso negli anni '80 dei suoni sintetizzati) che racchiude al proprio interno tecniche preziose dell'eccellente tastierista Lord. Ballata decisamente non classica è "This time around/Owed to 'G'" che per esattamente metà canzone regge le basi del lentaccio ma poi viene impreziosita e ravvivata da una cadenza molto rock ed espressiva con la galoppata finale di Bolin. Ottima l'esecuzione di Hughes alla voce che nella prima metà del brano regala emozioni vellutate e al contempo pungenti. L'album da l'addio con "You keep on moving", prezioso impasto di voci e suoni, nonchè eccelso Jon Lord con 44 secondi di assolo. Altri brani presenti: "Dealer", "I need love".