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mercoledì, 07 maggio 2008

CATEGORIA BLOG: "Heavy Metal" - Recensione a cura di Efilnikufesin.

DIATRIBES - Napalm Death

(1996 - Earache Records - produz. Colin Richardson)


Diatribes

Genere: grindcore con influenze death/groove.
Line-up dell'album:
- Mark “Barney” Greenway (voce)
- Jesse Pintado (chitarra)
- Mitch Harris (chitarra)
- Shane Embury (basso)
- Danny Herrera (batteria)

I Napalm Death degli anni '90 si possono descrivere in tre modi: energetici, maturi ma poco genuini. Fuori dagli schemi logori di un grindcore che loro stessi avevano inventato e che rischiavano di finirne legati ad libitum, i Napalm Death di Diatribes dimostrano ancora una volta al mondo che la musica può reinventarsi attraverso le sonorità giuste, rimanendo pur sempre aggressiva e piena di forza.
Nonostante i dissidi interni che hanno minato più volte la stabilità di una line-up che ha già cambiato faccia molte volte fino a perdere quella originale nella quasi totalità, il sound che ne scaturisce da quest'album è comunque sorprendente: si parte con una base grindcore e poi si sfocia nel groove, contaminato da ritmi death e spezzoni industrial.
L'esempio viene da “Greed Killing” la traccia d'apertura, con riff serrati, spezzettati da breakdowns dal facile scapocciamento e cambi di tempo che invece di guastare l'equilibrio lo ricompattano; i testi spaziano, e riprendono tematiche già in Fear, Emptiness, Despair (1993) ed Utopia Banished (1992). La politica c'è ma non si sente, è stata accantonata di fronte a dilemmi umani, morali ed al crescente senso di solitudine ed avversità. Siamo lontani dallo “j'accuse” ultra-rumoroso di Scum (1987), tutto ha una consapevolezza maggiore ed il dito si sa puntarlo altrove – spesso verso se stessi. I testi traspirano sangue, sudore, lacrime ed adrenalina, tracce come “Placate, Sedate, Eradicate” oppure “Glimpse Into Genocide”, “My Own Worst Enemy” od anche la desolante “Cold Forgiveness” danno dimostrazioni a palate della caratura degli artisti. Su tutti va citato Danny Herrera, che in questo album è stato capace di elaborare pattern strumentali davvero ben fatti; un po' sottotono la coppia Pintado-Harris, buone macchine in sede live ma qui un po' meno, mentre Embury dà come al solito prova della sua validità nel gruppo. La produzione è buona, con un unico appunto sulla resa della doppia cassa e del rullante di Herrera, che spesso sembra che suonino da dietro un paravento di plastica. L'unica nota stonata, per il momento, è il grunt vocale di “Barney”, forse un po' troppo monotono e vero neo di tutta la maturità sonora dei ND.
Ed è proprio questa “maturità” a rovinare un po' la genuinità del loro sound. Va bene sperimentare, va bene tutto, ma ci sono momenti in cui ascolti le prime tre tracce e ti sembra che siano galattici, poi ascolti la quarta e ti ritrovi con un pezzo simil-hip-hop (!), ci rimani male soprattutto per il cantato di Mark Greenway, poi vai fino in fondo e capisci che di momenti buoni ce ne sono, però hai già il sentore che tra una decina di giorni non lo ascolterai più di tanto.
Per il resto, Diatribes è una grande prova di maturazione, che forse è arrivata troppo presto per loro.

postato da: Jegervoice alle ore 08:24 | link | commenti (15)
categorie: musica, heavy metal, napalm death

Commenti
#1   07 Maggio 2008 - 11:42
 
Ma ora che son passati 12 anni qualche volta lo riascolti? Come molto altro Metal estremo io smisi di seguirli ad inizio '90, pressapoco con gli album che citi tu a meta' recensione (a proposito: ottima) percio' conosco solo di "sfuggita" , ma te l'ho gia' detto ;-). Comunque vedro' di riprendere il discorso.
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#2   07 Maggio 2008 - 12:33
 
Io a parte qualche pezzo quà e là non conosco la band in questione. E sinceramente il metal estremo non affascina neanche me...però mi incuriosisce la descrizione di "Cold Forgiveness". Molto professionale comunque 'Efil'...davvero molto!
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#3   07 Maggio 2008 - 16:55
 
@CaptainHowdy: riascoltare è fondamentale. Spesso i dischi che noi definiamo "merda" in realtà sono ottimi, solo non riusciamo a capirli con l'ottica (o meglio, l'udito) pronta per questo. Parola di Mike Mangini. Grazie dei complimenti :)
@Jegervoice: grazie per il complimento...per il resto ben, i ND sono lontani da essere considerati estremi. Forse lo erano ai tempi di Scum. "Cold Forgiveness" te la consiglio parecchio, non sembra neppure un pezzo loro.
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#4   07 Maggio 2008 - 20:38
 
La ascolterò!
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#5   09 Maggio 2008 - 09:55
 
Ahahah, bellissima la foto del template! Che sbruffoneggiamento!
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#6   09 Maggio 2008 - 10:37
 
A 'Shepp':
...hehehehehe...happy judas...
Il povero Rob non sa che fare però...
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#7   09 Maggio 2008 - 11:47
 
MI ASSOCIO AL #5: STRABELLA!
Saluti
Giorgio
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#8   09 Maggio 2008 - 18:00
 
A 'Shepp' e 'Strato2006':
Grazie 'zio' e Giorgio...l'ho messa proprio perchè molto particolare e canzonatoria.
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#9   12 Maggio 2008 - 18:02
 
Ma sai, in questi "rockettari che non si arrendono" (anche gli Iron Maiden o semplicemente Keith Richards), trovo comunque una dignità e uno "spessore" che in certi 20enni scalmanati non trovo, forse perché anch'io non sono più giovanissimo ...
;-)
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#10   13 Maggio 2008 - 11:59
 
L'ho notato spesso anche io...c'è una sorta di consapevolezza delle propre potenzialità. Invece in molti giovani gruppi regna un alone di onnipotenza che da spesso fastidio e che si rispecchia anche nella loro musica.
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#11   17 Maggio 2008 - 11:50
 
"però hai già il sentore che tra una decina di giorni non lo ascolterai più di tanto."

Rende davvero bene l'idea.

"si parte con una base grindcore e poi si sfocia nel groove, contaminato da ritmi death e spezzoni industrial."

Qui però io devo munirmi di wikipedia per capirne completamente il senso :)
Fastidiosa ignoranza!
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#12   17 Maggio 2008 - 12:58
 
...ahahahahahha...mitica 'Mako'...chiediamo venia a 'Efilnikufesin'...capiscilo, è supertecnico...
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#13   17 Maggio 2008 - 13:28
 
Sì ma infatti, sono io che in fatto di termini così specifici lascio a desiderare, complimenti a lui che sa di che parla!!
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#14   27 Maggio 2008 - 11:03
 
mia band preferita
diatribes è del periodo di sbandamento, sempre cazzuto (in qualche canzone) però
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#15   28 Maggio 2008 - 08:00
 
A 'sworntoblack':
Non conosco bene il gruppo. Chi ha scritto la recensione aleggia su altri territori evidentemente...ehhehehehe... Grazie comunque del commento.
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