PEARL JAM - Pearl Jam
2006 - J Records - produz. Adam Kasper/Pearl Jam
Grazie Eddie! Non si tratta del mostro celeberrimo degli Iron Maiden, ma dell'artista per antonomasia. Eddie Vedder risuona nei meandri della nostra mente, la sua voce sabbiata e graffiante elargisce cuore e rabbia come pochi, i suoi timbri musicali sono il paradiso e l'inferno nello stesso momento. Dopo quattro anni di silenzio compositivo (''Riot act'' è l'ultimo album in studio) i mostri sacri di Seattle tornano alla grande con il primo album omonimo. Su tutte spicca ''World wide suicide'' con un attacco micidiale all'amministrazione Bush/guerra in Iraq. Sembra di riascoltare i primi P.J. del miglior periodo, ovvero 'Ten' e 'Vs'. L'elettrica ricopre bene il suo ruolo sia sulle ballate folk sia sui pezzi più rabbiosi e di protesta che hanno quasi sempre caratterizzato il Loro repertorio. Stupenda anche la ''lenta e bruciante''... ''Come back'' dedicata a Johnny Ramone morto nel 2004 di cancro. I Pearl Jam sono tornati e non si smentiscono mai!
SLOE GIN - Joe Bonamassa
2007 - Mascot Records - produz. Kevin Sherley, Roy Weisman, Joe Bonamassa
C'è chi di giorno non pensa a niente o trascorre le sue amare giornate tra una pippata ed improvvisazioni dell'ultim'ora. Non è questo il caso di Joe Bonamassa! Sette dischi all'attivo, sin da adolescente turnista blues per gente del calibro di B.B.King & CO. e ferreo sostenitore che il blues va trattato con rispetto e dal quale non bisogna aspettarsi sempre i soliti 3 accordi (solitamente 'la', 'mi' e 're') . ''Sloe Gin'' lo dimostra candidamente. Si respira Led Zeppelin del miglior periodo, ovvero quello folk/blues dei primi album ma senza citarli sfacciatamente. Il tutto impreziosito da una cover dei Bad Company di Paul Rodgers in stile blues dalle ritmiche decisamente Rock. ''One of these days'' (evidentemente i brani con questo titolo sono segnati a restare nella storia) è etereo e genuino con la chitarra che non è la protagonista, ma la melodia nel suo insieme. Questo stile si nota in tutto il lavoro in questione. La gioia dei sensi. L'assoluta presenza compositiva e sensoriale. La voglia di stupire con un tocco delle sei corde di un'espressività agghiacciante e la voce che si erge a paradiso perduto. Guitar hero! Vocal hero! Melody hero! Musica per le mie orecchie...non disturbatemi.